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La nozione che esiste un sottile campo d'energia
intorno al corpo umano può essere riscontrata in molte antiche tradizioni.
In India, scritture sacre datate oltre cinquemila anni chiamano
questa energia vitale prana. In Cina, fin dal terzo millennio
a.C., è stata chiamata ch'i e si crede sia l'energia che
scorre attraverso i meridiani dell'agopuntura. Nel loro libro
Future Science, John White e Stanley Kripper elencano 97 differenti
culture che si riferiscono a tale energia con 97 nomi diversi.
In normali circostanze, il campo energetico umano
non è visibile per la maggior parte delle persone.
Secondo la letteratura yoghica indiana, l'essere
umano possiede anche speciali centri di energia nel corpo. Questi
punti focali di energia sottile sono connessi a ghiandole endocrine
e ai principali centri nervosi nel corpo fisico, ma si estendono
anche verso l'alto e nel campo energetico. Poichè assomigliano a
vortici rotanti di energia quando osservati frontalmente, la letteratua
yoghica si riferisce ad essi come chakra, dalla parola sanscrita
"ruota" e questo termine è ancora oggi in uso.
L'antica letteratura induista descrive che la materia
è composta di anu, o "atomi", e dice che le sottili energia vibratorie
del campo energetico umano esistono paramanu, o letteralmente "al
di là dell'atomo". Questo è interessante, poichè anche il fisico
quantistico Bohm crede che, a un livello subquantistico, al di là
dell'atomo vi siano molte energie sottili ancora sconosciute alla
scienza.
Secondo la Medicina Quantistica, esiste un livello
elettromagnetico della materia vivente che dialoga con il livello
chimico, assicurando che il "traffico" delle molecole sia ben ordinato.
Quando quest'ordine viene meno, sorge la patologia, che si manifesta
come un'anomalia della struttura molecolare, o come un disturbo
della rete elettromagnetica di controllo. La Medicina quantistica
si occupa di questo controllo e punta a ristabilire un equilibrio
del livello elettromagnetico della persona.
La magnetoterapia consiste nell'applicazione di campi
magnetici - statici o alternati - al fine di attivare i naturali
impulsi elettromagnetici del corpo e favorire la guarigione, ridurre
i dolori e prevenire alcune malattie.
Ci sono due differenti approcci: quello che utilizza
magneti con campo alternato e quallo che utilizza magneti permanenti.
Il primo è soprattutto efficace nei traumi, mentre il secondo è
più indicato per trattamenti di lungo periodo.
I magneti vengono applicati nei cosiddetti "punti
trigger". La ricerca dei punti trigger avviene tramite uno
strumento elettronico di alta precisione e fa riferimento ai principi
dell'agopuntura.
Tale ricerca si restringe nello spazio di pochi millimetri,
registrando la caduta della resistenza elettrica in un punto della
cute, dando così l'esatta indicazione dei punti di vuoto energetico.
A partire da questo momento inizia la fase
dell’interpretazione dell'analisi energetica del soggetto esaminato.
IMPORTANTE
I
trattamenti magnetici sono controindicati ai portatori di pacemaker,
ai versamenti ematici e alle donne in gravidanza. In caso di gravi
patologie, si raccomanda un controllo medico preliminare.
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