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Apparato
locomotore
Le patologie algiche dell’apparato locomotore, in
particolare quelle del rachide, rappresentano il campo di maggior
applicazione terapeutica dello shiatsu.
Nel caso della lombalgia, uno studio condotto ha
dimostrato che anche un trattamento shiatsu che utilizzi solamente
la tecnica di riequilibrio degli tsubo kyo/jitsu, senza alcuna
applicazione di tecniche di stretching, di mobilizzazione e manipolazione
articolare o di massaggio neuromuscoloconnettivale riesce a determinare
un significativo miglioramento e/o la scomparsa della sintomatologia
dolorosa.
Sono riscontrati valori buoni di efficacia del trattamento
per la cervicalgia e per la dorsalgia.
La sua caratteristica di trattamento manuale che
integra le pressioni con mobilizzazioni articolari e tecniche di
stretching muscolare lo rende particolarmente efficace nel trattamento
delle algie del rachide di origine meccanica; lo stesso dicasi per
le patologie articolari della stessa natura.
Apparato
digestivo
Uno studio in parte retrospettivo ha evidenziato
come siano stati trattati 13 pazienti affetti da gastriti o duodeniti
ipersecretive, tre dei quali affetti da infezione da Helicobacter
pylori; si sono ottenuti risultati ottimi nel 39% dei casi, buoni
nel 23%, sufficienti nel 23% dei casi, con una notevole riduzione
ed in qualche caso sospensione del consumo di farmaci: un questionario
di follow up inviato ai pazienti dimostra che i risultati del trattamento
durano nel tempo per quasi tutti i pazienti, molti dei quali riferiscono
di avere attuato importanti cambiamenti di vita in seguito al trattamento.
Il trattamento shiatsu può determinare la remissione
quasi totale dei sintomi in pazienti sofferenti di stipsi cronica
trattati con una media di dieci sedute ciascuno nell’arco di tre
mesi; in tutti i pazienti si sosservano importanti modificazioni
dell’atteggiamento relazionale parallelamente alla favorevole evoluzione
dei sintomi accusati.
In pazienti affetti da emorroidi si può avere la
remissione totale dei sintomi in tre-otto sedute nei tre casi ad
insorgenza recente dei sintomi, un significativo miglioramento dei
sintomi in uno dei due casi cronici e la totale scomparsa dei sintomi
nell’altro dopo dodici sedute; il risultato del trattamento si è
mantenuto a distanza di mesi dal trattamento.
Apparato
respiratorio
In uno studio osservazionale ospedaliero sono stati
trattati con lo shiatsu pazienti affetti da insufficienza respiratoria
cronica determinata da broncopneumopatia cronica ostruttiva: l’affiancamento
dello shiatsu alla classica terapia di riabilitazione respiratoria
ha prodotto maggior benessere soggettivo, un interessante miglioramento
di molti parametri di funzione respiratoria ed un maggior equilibrio
psicologico, valutato con classici test su ansia e stress.
In un altro studio che voleva indagare il possibile
ruolo dello shiatsu nella prevenzione dell’asma bronchiale allergica,
sono stati trattati, a scopo preventivo, pazienti tra i 12 ed i
49 anni per un periodo di tre mesi, ottenendo una notevole riduzione
degli attacchi d’asma e dell’uso di broncodilatatori, ed un miglioramento
medio di 100 ml nella spirometria quotidiana.
Neurologia
Uno studio retrospettivo su 35 casi di cefalea essenziale
(non dipendente cioè da altre malattie) ha dimostrato risultati
soddisfacenti (pazienti guariti, molto migliorati o migliorati)
nell’86% dei casi trattati: il risultato è particolarmente significativo
in quanto si trattava nella totalità di pazienti che si erano rivolti
allo shiatsu dopo il fallimento delle terapie farmacologiche tentate
in precedenza.
In un altro studio controllato lo shiatsu si è dimostrato
più efficace sia della terapia farmacologica usuale che della fisiokinesiterapia
istituzionale nel determinare una rapida regressione del dolore
in pazienti affetti da lombosciatalgia. Il risultato del trattamento
si era mantenuto ad un controllo effettuato a tre mesi di distanza
dalla sua conclusione.
Analogamente si è ottenuto in un gruppo di otto pazienti
affetti da sindrome del tunnel carpale (in tre casi bilaterale)
la scomparsa completa dei sintomi dolorosi e dei deficit neurologici,
documentati con EMG in tutti i casi, con pressochè completo ripristino
della funzionalità motoria della mano, nell’arco di tre mesi con
sedute praticate ad intervalli settimanali.
Apparato
riproduttivo femminile, gravidanza e parto
E’ nota anche a livello del grosso pubblico l’efficacia
dello shiatsu nella sindrome premestruale: in uno studio sono stati
trattati per tre mesi donne affette da sindrome premestruale, differenziando
il trattamento sulla base di un’accurata differenziazione diagnostica
dei complessi sindromici presentati secondo la Medicina Tradizionale
Cinese, ottenendo la pressoché totale scomparsa di tutti i sintomi
accusati dalle pazienti.
E' stato altresì riscontrato un notevole miglioramento
dell’equilibrio emozionale delle pazienti e dei loro vissuti rispetto
alla mestruazione ed alla sessualità: d’altra parte il miglioramento
della consapevolezza corporea, la diminuzione dei vissuti d’ansia
ed un miglior equilibrio psicoemozionale.
Sei pazienti di età compresa tra i 51 ed i 60 anni
sono state trattate per disturbi di tipo menopausale datanti tra
i sei mesi ed i dieci anni, con un a media di sette sedute per ogni
paziente, ottenendo la remissione della maggior parte dei sintomi
riferiti dalle pazienti stesse.
Per quanto riguarda la gravidanza ed il parto sono
segnalate diverse esperienze di trattamenti delle patologie della
gravidanza, e delle patologie in gravidanza, come la lombalgia,
la lombosciatalgia, la stipsi, la sindrome ansiosa.
Effetti
psicologici
Esistono moltissime segnalazioni, molte comprese
anche negli studi fin qui riportati, sul fatto che il trattamento
shiatsu abbia un importante effetto terapeutico sulle sindromi ansiose
e su quelle depressive, contribuisca all’equilibrio emotivo dei
pazienti che vi si sottopongono, contribuisca ad una maggior consapevolezza
corporea, curi l’insonnia ed influisca quindi in modo estremamente
positivo su tutta la sfera dello psichismo.
Shiatsu
e attività sportiva
L’utilizzo regolare dello shiatsu si è dimostrato
estremamente utile in numerosi campi dello sport, amatoriale ed
agonistico fino ai massimi livelli.
Giocatori professionisti di hockey su ghiaccio di
serie A e atlete della squadra nazionale femminile italiana di sci
di fondo hanno osservato maggior velocità di recupero dopo gli allenamenti
e le gare, rilassamento profondo durante il trattamento, abbassamento
dei livelli di ansia pre-gara, maggior freddezza nel valutare la
situazione tattica durante lo sforzo agonistico accompagnato da
notevole miglioramento delle prestazioni di punta e della resistenza
alla fatica, come è anche dimostrato dal notevole miglioramento
statistico dei risultati in seguito all’applicazione sistematica
dello shiatsu a gruppi di atleti.
Alcune semplici tecniche di shiatsu praticate regolarmente
dopo ogni allenamento per tre mesi hanno determinato un miglioramento
soggettivo ed oggettivo delle prestazioni di judoka non agonisti.
E' stato inoltre osservato una marcata diminuzione
degli incidenti ed infortuni muscolo-articolari negli atleti sottoposti
regolarmente a terapie shiatsu rispetto ai controlli e/o ai periodi
di attività precedenti allo studio; inoltre viene costantemente
segnalata la scomparsa di eventuali altre patologie (cefalee, coliche
mestruali, disturbi digestivi, ecc.) magari non direttamente legate
all’attività sportiva, ma comunque in grado di interferire con le
prestazioni agonistiche.
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